Maila: tra rigore classico e vulnerabilità pop, il racconto intimo di una rinascita

lug 24, 2026 0 comments

 


Dallo studio del pianoforte a soli quattro anni fino alla laurea in canto pop al Conservatorio di Milano, il percorso di Maila è un costante dialogo tra disciplina e libertà espressiva. In questa intervista per Reframe, la cantautrice ripercorre le tappe della sua crescita artistica, svelando le influenze che hanno plasmato la sua voce e il retroscena di "Toxic", il suo nuovo singolo con cui trasforma il dolore delle relazioni passate in un messaggio universale di condivisione e forza.

 

 

Ciao Maila, benvenuta su Reframe! Dallo studio del pianoforte a quattro anni fino alla laurea in canto pop al Conservatorio di Milano, com'è nata e come si è evoluta la tua profonda attitudine verso la musica?

 

Ciao piacere grazie! In realtà ho iniziato a fare musica fin da piccolina suonando appunto il pianoforte e poi l’oboe successivamente anche in Conservatorio. La mia più grande passione però è sempre stata quella di cantare. Sicuramente la mia famiglia (papà batterista e mamma doppiatrice) mi ha permesso di approcciarmi alla musica molto giovane. Negli anni ho capito realmente la necessità di produrre i miei brani e scrivere la mia musica alla ricerca di un’identità artistica personale.

 

Hai un background eclettico che unisce il rigore classico all'amore per il soul e l'R&B. Quali sono gli artisti o le grandi voci femminili che hanno maggiormente ispirato la tua identità sonora nel corso degli anni?

 

Sicuramente le grandi voci come Aretha Franklin, Alicia Keys, Etta James, Amy Winehouse, Beyoncé ma anche Dua lipa, Raye, Taylor Swift, Ariana Grande.

 

Le tue canzoni sono spesso un mezzo per esorcizzare dolori e ricordi molto intimi. Qual è il tuo processo creativo e in che modo le tue esperienze personali prendono vita trasformandosi in musica?

 

Diciamo che nel momento in cui soffro e affronto un dolore o una gioia che sia, mi viene spontaneo metterla giu in musica. Penso sia la forma più intima che ho per raccontarmi e raccontare le mie emozioni.

 

Il tuo nuovo singolo esplora il tema delicato di un amore malato che è difficile lasciarsi alle spalle. Ci racconti la genesi di "Toxic" e il lavoro fatto in studio per cucire questo vestito sonoro sulla tua voce?

 

Questo brano nasce da una mia esperienza personale di relazione tossica appunto; racconta infatti un amore tossico che fa male ma dal quale non ci si riesce ad allontanare. In studio abbiamo cercato di scrivere questo brano ricercando un’apparente “freschezza” sonora rispetto ad altri miei brani mantenendo allo stesso tempo un significato importante.

 

Unendo melodie pop malinconiche a ritmi trap e influenze spagnole, cosa deve aspettarsi a livello emotivo e di sound chi premerà play su questa traccia?

 

Sicuramente un brano malinconico, reale e dalle sonorità più main stream e leggere ma che cela appunto frasi e concetti facilmente condivisibili essendo che in molti purtroppo sperimentano un amore tossico.

 

Ora che il brano è in rotazione radiofonica ed è subito entrato nella prestigiosa "New Music Daily" di Apple Music, hai già in programma concerti e date live per cantarlo insieme al tuo pubblico?

 

Sicuramente. Tutte le date verranno pubblicate sui miei social IG: mailaaofficial TikTok: mailaaofficial

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