Alce racconta “Come Charlot”: resilienza, umanità e ricerca interiore nel nuovo singolo

gen 11, 2026 0 comments

Con “Come Charlot”, Alce presenta un brano essenziale e profondamente umano, ispirato alla figura senza tempo di Charlot: simbolo di fragilità, dignità e resilienza. Il singolo nasce da un percorso personale lungo e consapevole, dove la scrittura ha preceduto la condivisione pubblica, lasciando spazio a una maturazione autentica.

Tra memoria adolescenziale, sensibilità ambientale e pratica dello yoga, Alce costruisce una canzone che invita a rallentare e a guardarsi dentro, ricordando che il benessere e la felicità non arrivano dall’esterno, ma da un equilibrio interiore da coltivare ogni giorno. Un brano delicato che parla anche alle nuove generazioni, con la forza silenziosa di un sorriso che resiste.

Hai iniziato a condividere la tua musica tardi rispetto alla scrittura: cosa ti ha sbloccato?
La maggiore libertà dalla famiglia, dal lavoro e probabilmente anche da una certa timidezza.

In che modo il tuo percorso di vita ha preparato il terreno per un brano come “Come Charlot”?
Charlot è l’icona di chi cade e si rialza sempre con dignità. In questo brano ho voluto raccontare anche quel sentimento: l'arte di restare umani e sorridenti anche quando il mondo sembra un film troppo veloce e lontano da te.

C’è un momento della tua adolescenza musicale – tra chitarra e tastiera – che rivedi vivo nel singolo?
La curiosità e l’imprevedibilità iniziali affiorano in questo brano.

Quanto la tua esperienza nell’ambientalismo e nello yoga influenza la tua sensibilità artistica?
Credo che sia tutto, nello yoga interiorizzi, nell’ambiente e nella natura trovi la comunione, con l’arte cerchi di condividere questo sentire, queste esperienze.

Cosa speri che il pubblico più giovane scopra di te attraverso questo brano?
Un adulto che è stato un giovane anch’esso molto influenzato dall’ambiente sociale ma che con il tempo si è poi emancipato, trovando una propria identità, comprendendo, come succede con il personaggio di Charlot e nella canzone, che lo stare bene e la felicità non arrivano dal mondo esteriore-materiale ma da quello interiore-spirituale 

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