Con “L’immagine dipinta” Maurizio Crudi costruisce un universo sonoro fatto di suggestioni visive e atmosfere sospese. Il singolo è un omaggio all’amore eterno, raccontato come un sogno che prende forma su tele di luce, tra cieli immaginari e orizzonti carichi di promesse. La realtà si dissolve lentamente, lasciando spazio a una dimensione poetica in cui ogni emozione diventa colore e ogni istante condiviso si cristallizza nel tempo. Un brano che invita a credere nella forza dei sentimenti autentici, capaci di rendere eterno anche il più fragile dei momenti.
Parli di un’immagine fragile ma potente: credi che la delicatezza sia una forma di forza?
Si ne sono convinto! La capacita’ artistica di comporre e dipingere immagini e suoni con la delicatezza e la potenza e’ un grande dono che solo i veri artisti hanno.
In un’epoca di suoni aggressivi, perché hai scelto un linguaggio così raffinato?
Io mi sono formato musicalmente molti anni fa quando diversi gruppi suonavano musiche in stile prog. Uno stile pieno di contaminazioni provenienti dalla classica al jazz e che nel suo insieme inviava un messaggio musicale colto e raffinato. Pero’ tra le varie composizioni che ho composto in molti anni ci sono anche brani con sonorita’ piu forti e meno raffinate. E’ difficile catalogarmi dentro a uno stile preciso. Ogni canzone o pezzo strumentale ha una storia a se.
Quanto è importante per te raggiungere le “anime sensibili” piuttosto che un pubblico ampio?
Vorrei raggiungere in modo ampio le anime sensibili che piu’ facilmente sentono messaggi musicali controcorrente e ne intuiscono piu’ facilmente il significato. Comunque La mia ambizione e’ che le mie canzoni risultino piacevoli all’ascolto anche a un vasto pubblico.
La musica può ancora essere uno spazio di gentilezza?
Secondo me lo dovrebbe essere ancora e direi in primo luogo. Dovrebbe essere la sua missione principale. La musica ha una importanza sociale notevole perche‘ e’ in grado di influenzare i comportamenti delle persone. Ecco perche’ il mio tema in questa canzone e’ la bellezza. La bellezza puo’ aprire le anime, sollevare i cuori e ingentilire i comportamenti di chi ascolta.
Come si difende oggi la delicatezza artistica?
Proponendo opere non banali e non allineate secondo l’orientamento di massa.
Quelle composizioni che con uno scatto di dolce energia si sollevano nell’aria per volare e far volare gli ascoltatori. Forti e delicate al tempo stesso.
