La regia dello sguardo: Anastasia e la destrutturazione del machismo

lug 24, 2026 0 comments

 


Nel mercato discografico italiano, la figura della donna è ancora troppo spesso confinata al ruolo di pura esecutrice o di immagine di copertina. Con l'EP “Un bacio di fortuna” (Vol. 2), Anastasia Anniemore24 compie un atto di fiera e consapevole controtendenza. Pur non prestando la propria voce fisica ai brani, Anastasia rivendica il ruolo politico e intellettuale di autrice totale, deus ex machina di un progetto che mette al centro il concetto di collettività e di decostruzione dell'ego.

Il suo sguardo emerge con forza nella scelta delle storie da raccontare. In “Tutto da zero”, la collaborazione con Antonella Bacchini si trasforma in un manifesto di resistenza etica: non c'è traccia di quel vittimismo spesso associato al pop femminile, ma una lucida, matura e severa analisi della crisi del nostro tempo, unita all'invito a prendere in mano il proprio destino. Anche la gestione del talento maschile in tracce come “Tu sei mia” (con Davide Moscato) o “Sto tornando a casa” (con Luca Borin) risente di questa regia consapevole: le voci maschili vengono private del cliché del machismo o del superomismo per essere esplorate nella loro totale fragilità, vulnerabilità e propensione all'errore.

Anastasia Anniemore24 firma un'opera profondamente femminista nella metodologia, dimostrando che dirigere, scrivere e produrre è, prima di tutto, una questione di visione e di spazio conquistato con il talento.

Notizie correlate

{{posts[0].title}}

{{posts[0].date}} {{posts[0].commentsNum}} {{messages_comments}}

{{posts[1].title}}

{{posts[1].date}} {{posts[1].commentsNum}} {{messages_comments}}

{{posts[2].title}}

{{posts[2].date}} {{posts[2].commentsNum}} {{messages_comments}}

{{posts[3].title}}

{{posts[3].date}} {{posts[3].commentsNum}} {{messages_comments}}

Modulo di contatto