Quando due band decidono di condividere un disco, il risultato non è semplicemente la somma delle rispettive identità artistiche. Con “ZOLLE / PANTALON”, il formato split 7” diventa un'occasione per mettere a confronto sensibilità, linguaggi e approcci creativi che, pur seguendo percorsi differenti, trovano numerosi punti di contatto.
Il lavoro si sviluppa attraverso composizioni essenziali e prive di compromessi, dove la forza dell'impatto immediato convive con una costante attenzione alla costruzione del suono. Le atmosfere si muovono tra tensione, ironia, energia e suggestioni più dilatate, dando vita a un ascolto dinamico e imprevedibile.
Abbiamo incontrato Zolle e Pantalon per approfondire il percorso che ha portato alla realizzazione di questo progetto condiviso, scoprendo come è nato il dialogo tra le due formazioni, quale ruolo abbiano avuto istinto e ricerca sonora e cosa accade quando due universi musicali scelgono di viaggiare fianco a fianco sullo stesso vinile.
Quale atmosfera volevate creare attraverso questo split?
PANTALON: Spaesamento, immaginati in mezzo a un’aia assolata, circondato di pollame su di giri, sole a picco, ombre cancellate. Abbacinamento.
PANTALON: È la base della nostra indagine. Un nucleo rovente forgiato dalle nostre possenti braccia prima che raffreddi.
PANTALON: Su entrambe nell’ordine in cui le hai dette. Giulio Ragno Favero nel mix ha valorizzato molto la parte istintuale delle idee e l’estetica degli arrangiamenti.
PANTALON: Diventano una bestia bi teste, PANTOLLE.
Non ci fidiamo di chi va così a tempo!
PANTALON: Sei nella selva e scegli la via più accidentata, camminando guardingo scopri qualcosa di inquietante fuori che avevi anche dentro e lo trasformi in un ballo sfrenato e sconnesso.
