Da venerdì 17 aprile 2026 sarà disponibile in rotazione
radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “BLACKOUT”, il nuovo
singolo di HALLEY per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music
Italy.
“Blackout” è un brano in cui Halley racconta la sua parte
interiore, delle problematiche di socializzazione e difficoltà nell’inserimento
in una società “standardizzata” che non gli appartiene. Un contesto che impone modelli
uniformi e in cui chi non rientra nei parametri rischia l’esclusione. Il pezzo
si apre con il suo modo di reagire: rendere visibili fragilità e sofferenze. Ne
emerge una costante sensazione di inadeguatezza, sospesa tra il sentirsi
diverso in mezzo agli altri e profondamente solo quando resta con sé stesso.
Spiega l'artista a proposito del brano: “Il giorno che ho scritto questo
brano è in realtà abbastanza rappresentativo: il giorno dopo sarei dovuto
partire in vacanza con i miei amici, eppure avevo paura, mi sentivo insicuro.
Mi ricordo la prima volta che l’ho riascoltato da solo con le cuffie, mi sono
venuti i brividi perché sentivo di aver espresso al meglio tutto ciò che
provavo. Nonostante ciò, questa è solo una delle tante tematiche che affronto
nei miei testi, ma una di quelle che ho più a cuore e che credo sia molto
sottovalutata rispetto agli effetti negativi che può avere”.
Il videoclip di “Blackout” mette in scena il conflitto
tra individuo e società, raccontando la sensazione di esclusione e di
inadeguatezza. Le
comparse rappresentano il mondo esterno e lo sguardo degli altri. Nelle prime
sequenze appaiono come ragazzi comuni, impegnati in azioni quotidiane, mentre
Halley resta immobile su una sedia, bloccato nella propria condizione: un
contrasto immediato tra chi va avanti e chi si sente fuori tempo.
Ad
un certo punto, le comparse si fermano e guardano in camera, diventando il
simbolo del giudizio e del confronto. I contatti con Halley restano minimi e
indiretti – passaggi ravvicinati, sfioramenti, gesti ambigui – mai davvero
comunicativi. Lui non reagisce, rimane chiuso in sé stesso, come se tutto
accadesse attorno a lui senza coinvolgerlo.
Nel finale, le figure si allontanano lentamente. Non è una liberazione totale, ma un alleggerimento: il giudizio non scompare, ma smette di essere centrale. Halley resta solo nello stesso spazio, ma con una consapevolezza diversa.
Nel finale, le figure si allontanano lentamente. Non è una liberazione totale, ma un alleggerimento: il giudizio non scompare, ma smette di essere centrale. Halley resta solo nello stesso spazio, ma con una consapevolezza diversa.
